Come mettere alla prova le vostre decisioni, ancora prima di metterle in atto

Siete di fronte ad una decisione importante? Un conflitto in famiglia, ad esempio, o sul posto di lavoro, che non riuscite a risolvere? Oppure un problema di salute che non sapete come affrontare? O ancora, come può capitare, delle spese necessarie e impreviste che non avete idea di come sostenere? Si tratta di situazioni che possono facilmente farci sentire intrappolati, schiacciati, e con ben poche vie d’uscita o scelte possibili.

In questi casi, spesso può aiutare ad alleggerire il carico psicologico il pensiero che, per quanto possa sembrare che le cose siano immutabili e non vi lascino scelta, esistono sempre altre possibilità da valutare. Siamo sovente portati a bloccarci su un unico punto di vista, a considerare inevitabili eventi che in realtà non lo sono, e soprattutto a ritenere infallibili le nostre previsioni del futuro, ed è questo a farci creare scenari così soffocanti e farci sentire bloccati. Come uscirne?

Sembrerà folle: ma per molti si rivela un’eccellente tecnica quella di provare, semplicemente, a liberare la mente e provare a considerare le opzioni “impossibili”. Se potessimo far accadere qualsiasi cosa, cosa faremmo accadere? Cosa succederebbe se quella singola eventualità fosse possibile e si verificasse? E come potremmo muoverci nella direzione necessaria a farla diventare possibile?
Sono tutte domande che dovrebbero avere un effetto immediato, che forse percepite già: quello di mettere in moto la vostra mente, liberandola dalla gabbia che avevate costruito.

Ma come passare da questo semplice “fantasticare” a delle soluzioni reali, delle decisioni possibili e pratiche? La tappa successiva è quella di simularne lo sviluppo nella nostra mente, quasi come se girassimo un film.

Immaginiamo la scena – la conosciamo bene: è il problema che ci attanaglia! – e poniamoci come attore principale, iniziando a mettere in pratica la condotta che abbiamo immaginato. Immaginiamo le reazioni, le conseguenze, e le nostre reazioni a queste ultime: ci avviciniamo o ci allonaniamo dal risultato che desideriamo? E come ci sentiamo, anche e soprattutto a livello fisico? Siamo rilassati o in continua tensione, come se qualcosa ci spaventasse o ci mettesse in allarme? Proiettiamoci in avanti, oltre l’applicazione immediata: di una settimana, di tre mesi, di un anno. Cosa accade? È il tipo di esito che desideravamo?

Dobbiamo avere la pazienza e l’energia di effettuare questa simulazione con tutte le soluzioni che abbiamo immaginato. Il risultato potrebbe stupirci: perchè potremmo scoprire che la soluzione che appariva più ovvia, più semplice, ha delle conseguenze che sono molto diverse da quelle che desideriamo, e che ci porta più gioia e serenità perseguire una direzione molto diversa. L’intero scopo dell’esercizio è proprio quello di mettere temporaneamente da parte la mente logica e affidarsi ad un elemento più istintivo e intuitivo della nostra mente. Provate!

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